Fonte: Vicenza Report del 28/07/2022 –

“Nel primo anno di vita fatti service importanti e ricevuto l’attestato di merito per la natura innovativa del club”.

Il giornalista ed editore vicentino Gilberto Padovan

rimane alla guida del Rotary Club Passport D. 2060 “Elena Lucreazia Cornaro Piscopia”, ispirato alla filosofa prima donna laureata al mondo nel 1678 all’università di Padova, dove i soci la ricordano deponendo una corona sulla statua a lei dedicata e fiori sulla tomba nella basilica di Santa Giustina.

Fondato da Padovan un anno fa, il club si distingue per avere territorialità in tutto il distretto 2060 (Triveneto).

“I primi dodici mesi sono stati a dir poco intensi – conferma Gilberto Padovan – dove abbiamo superato la fase iniziale, che è sempre la più difficile, quella della reciproca conoscenza.

Abbiamo agito, con metodi più attuali, attenendoci sempre alla filosofia rotariana “servire al di sopra di ogni interesse personale”, tenendo lezioni, conferenze, donazioni e aiuti umanitari.

Le nostre azioni sono state percepite positivamente

dalle comunità e dal Distretto 2060 che, non solo ha più volte hanno elogiato il nostro modus operandi ma, attraverso il governatore Antonio Caltabiano, mi ha conferito un attestato di merito per aver servito il Rotary con dedizione, ideando e costituendo un innovativo club passport”.

Il nostro Club, nel 2022, è cresciuto nell’effettivo con 8 nuove unità, attirando persone di notevole valore umano e culturale”.

Nel dettaglio, il primo service ufficiale è stata l’organizzazione di un importante convegno in collaborazione con l’Andos ovest vicentino (Associazione nazionale donne operate al seno) a Montecchio Maggiore.

Si sono susseguiti poi una serie di incontri in Veneto sul tema di strettissima attualità come “Clima e ghiacciai, il caso Dolomiti” curati personalmente da un nostro socio.

Inoltre,

un fattivo sostegno è andato a favore dei bambini ucraini e della produzione artistica “Giudicata colpevole” andata in scena anche al teatro comunale di Vicenza con incasso devoluto all’Associazione “Donna chiama Donna” che gestisce il centro anti violenza del comune.

Sono stati raccolti cinquemila libri per l’allestimento della biblioteca comunale di Zovencedo, organizzati numerosi concerti per la raccolta fondi a favore di varie associazioni e di casi singoli di persone bisognose, e consegnato un defibrillatore all’associazione “3 novembre” che lo ha posizionato a servizio dell’Ossario del Pasubio.

Ringrazio i soci per la rinnovata fiducia

anche per l’anno 2022/2023 – conclude il presidente Gilberto Padovan – e nel corso del prossimo anno, tra le molteplici iniziative, verranno affrontate le tematiche legate all’intelligenza artificiale e ai diritti umani”.